venerdì 21 agosto 2009

Luigi Veronelli:un maestro della enogastronomia

Milanese, fin da piccolo nutriva la passione per la gastronomia, quella con la G maiuscola. Filosofo di estrazione culturale, fu un innovatore in campo gastronomico, con una produzione di opere fondamentali e anche di carattere divulgativo. Da moderno Caronte ha traghettato il vino italiano verso grandi traguardi, puntando soprattutto sulla qualità. Anche l'olio per Veronelli doveva essere una scelta filosofica del produttore per differenziare i propri oli in un mercato che era in crisi di identità. Dopo i trascorsi giovanili come assistente universitario di filosofia, si getta anima e corpo nel giornalismo enogastronomico collaborando con le migliori testate specialistiche e non, e alla fine creando negli anni '90 la casa editrice "Veronelli Editore"con lo scopo di far conoscere le varie e ricche realtà gastronomiche del nostro paese, con una catalogazione di cibi e vini rigorosamente scientifica. Di lui si ricorda anche la collaborazione col celebre Maitre Luigi Carnacina. La sua sincera fede anarchica lo portò inoltre a condurre battaglie insieme ai centri sociali di Milano contro il consumismo e soprattutto si distinse per la battaglia per la salvaguardia dell'origine del prodotto. All'età di 78 anni si spense a Bergamo l'ultimo dei grandi maestri della gastronomia italiana e non solo.

8 commenti:

Susana Vera-Cruz ha detto...

Sebastiano, vengo a saludarte y a agradecerte por tu paso en uno de mis mundos.
Làstima que no hable italiano para poder leer lo que escribes.Pero, lo importante es compartir la amistad.

Un abrazo grandote Sebastiano, desde Santiago de Chile.

Agualuna

Sebastiano Landro ha detto...

@ Susana Vera-Cruz: Muchas gracias. Pienso en futuro de poder escrivir qualquiera cosa tambìen en espanol.

alessandra ha detto...

Maestri di gastronomia l'Italia ne annovera tanti, Veronelli è stato un grande di sicuro.
Grazie per essere passato da me e piacere di averti conosciuto, anch'io sono laureata in scienze politiche con l'indirizzo economico internazionale.
Ciao Alessandra

Gunther ha detto...

uno che mi manca molto, mi manca la sua schiettezza, la sua onestà intellettuale anche i suoi difetti ma era un vero intenditore di vino in tutti i sensi, paragonato ai "gastronomi di oggi" non valgono un unghia di veronelli

sesamo&coriandolo ha detto...

Ciao Landro e grazie, per il saluto e il transito al mio piccolo blog di facezie culinarie e piccoli racconti di suspance in kitchen!Non sapevo che Veronelli fosse stato anche docente di filosofia! Altra passione comune con il grande maestro oltre quella per la cucina e il buon vino!

Sebastiano Landro ha detto...

@ Alessandra: Ti ringrazio cara Alessandra.Mi è sembrato giusto ricordare questo grande personaggio che era Luigi Veronelli,un intellettuale che amava profondamente la enogastronomia tanto da divenire un maestro senza eguali,lasciando con la sua scomparsa un vuoto incolmabile.
Ciao,a presto!

Sebastiano Landro ha detto...

@ Gunther: Sì è vero,oggi il maestro Veronelli lascia un vuoto che difficilmente potrà essere colmato.Indimenticabili erano le trasmissioni televisive con Ave Ninchi;era veramente onesto e sincero nei suoi giudizi sul vino e sulla cucina in genere,doti che forse oggi sono introvabili.
Grazie per la tua visita, passerò dai tuoi blog al più presto.Saluti.

Sebastiano Landro ha detto...

@ sesamo&coriandolo: Sì,Luigi Veronelli abbracciò la carriera di assistente universitario di Filosofia,si diede anche all'attività politica e fu inoltre editore pubblicando tre riviste:"I problemi del socialismo","Il pensiero" ed "Il gastronomo".
Grazie per il tuo commento,ciao,a presto!